Archiviazione dei corsi

Al termine dell'anno scolastico è necessario archiviare correttamente i corsi tenuti su Classroom. Ecco come!

L’obiettivo dell’archiviazione è quella di mantenere ogni corso “congelato” nei voti, compiti, ecc., in modo che, in caso di eventuali ricorsi o altre necessità, la scuola possa accedere a questi materiali come se fossero nel proprio archivio.

Tutti i corsi dei docenti ​DEVONO ​essere denominati con il seguente formato (per rendere facile la ricerca da parte di chi gestirà l’archivio dei corsi):

Classe-CognomeNomeDocente-Materia-Anno scolastico
(es: 3ATELE-RossiMario-TPSIT-19-20)

N.B.: SENZA spazi o apostrofi e accenti

  • Per i corsi comprendenti più discipline dello stesso insegnante, scriverle di seguito es: 3ATELE-​RossiMario​-TPSIT-Sistemi-19-20

  • Per i corsi comprendenti più docenti e/o più discipline, scriverli di seguito es: 3ATELE-​RossiMario​-TPSIT-Informatica-​BianchiGiorgia​-Sistemi-19-20

  • Per i corsi di un’intera classe, riportare solo la classe e l’anno scolastico es: 3ATELE-19-20

Al termine della attività dell’anno scolastico ogni docente DEVE inserire come codocente l’account “archiviazione.classroom@jcmaxwell.it“​.

Al termine della attività dell’anno scolastico ogni docente DEVE archiviare il proprio corso: questo permette che nessuno possa modificarne il contenuto.

A questo punto chi gestirà l’archivio dei corsi potrà accedere a tutti i corsi archiviati dai diversi docenti e potrà consultare i materiali/documenti/valutazioni del corso.

Nel caso in cui i docenti volessero riutilizzare i materiali/documenti nell’anno successivo, potranno fare una copia del corso (meglio se PRIMA della archiviazione), nella quale ritroveranno tutti i contenuti tranne gli studenti, le loro consegne, le loro valutazioni ed i post nello stream.

Si prega di ​NON riattivare ​più i​ corsi archiviati, onde evitare che qualcuno vi acceda e ne modifichi il contenuto.

I passaggi per l'archiviazione

I passi possono essere quindi così riassunti:

  1. Al termine delle lezioni si procede a “sistemare” (se ce ne fosse bisogno) tutti i contenuti del corso in Classroom.
  2. Modificare, eventualmente, la denominazione del corso, così come sopra riportato.
  3. Iscrivere al corso un ​codocente ​con email: archiviazione.classroom@jcmaxwell.it​. Questa iscrizione comporta l’invio di un invito a partecipare a questo account ed il suo nominativo si vedrà in ​grigio nell’elenco docenti.
  1. Non appena il nuovo account accetta l’invito (​attendere che il nome del nuovo codocente sia visibile “normalmente”)​ , si procede ad ​ARCHIVIARE i​l corso. In questo modo tutto il contenuto (stream, compiti, materiali, voti, ecc.) viene “congelato”, cioè nessuno (né i docenti e nemmeno gli studenti) possono modificare nulla, ma possono accedervi in SOLA lettura.
  1. A questo punto il contenuto del corso non è più alterabile, ma consultabile da tutti gli iscritti a quel corso, tra cui chi dovrà gestire l’archivio dei corsi.

Nel caso il docente volesse riutilizzare la struttura del corso anche per l’anno successivo, possibilmente ​prima dell’archiviazione ne chiede la duplicazione​.

Il corso duplicato però NON ha iscritti (non compaiono gli studenti) e quindi non ci sono voti o compiti consegnati e nemmeno post nello stream, ma rimangono gli argomenti ed i materiali pubblicati.

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«Vorrei ringraziarvi di cuore per il vostro lavoro svolto con i nostri figli. È stato per tutti un momento difficile irreale… e da mamma posso dire che per i nostri figli adolescenti questo periodo non è stato facile. Non è stato facile all’inizio rinchiudersi in casa, privati della libertà, privati soprattutto del contatto umano, fondamentale per loro; non andare più a scuola, non poter vedere gli amici i parenti, il proprio papà o la propria mamma. Divisi da un telefono e un computer, non è stato facile condividere in molte delle nostre famiglie la perdita del proprio lavoro, la preoccupazione per i familiari malati, soprattutto rinchiusi in quattro mura. Ma ci abbiamo provato tutti, ci siamo organizzati a vivere una nuova vita, un nuovo modo di vivere, da casa noi genitori ci abbiamo provato a stare dietro a tutto e a dire ce la faremo.

Un plauso va a voi professori, grazie per il vostro lavoro, perché nonostante le difficoltà ci siete riusciti anche voi, avete seguito i nostri figli con impegno, a volte avete sopportato qualche risposta di troppo, magari non molto educata. Posso confermare che li avete sempre aiutati data la situazione. Grazie davvero per aver contribuito tutti nel migliore dei modi affinché i ragazzi non si sentissero troppo soli, non perdessero la voglia di continuare la scuola, perché senza di voi forse molti quest’anno avrebbero lasciato gli studi. Grazie al nostro Istituto che ha garantito nonostante tutto un supporto importante per tutti gli allievi».

Con queste parole, scritte ad un docente dalla mamma di uno studente del Maxwell, saluto tutti voi, cari studenti e care famiglie, nell’ultimo giorno  di scuola e nell’imminenza degli esami di Stato di questo anno scolastico 2019-2020 così eccezionale ed anomalo, che rimarrà nella memoria di tutti noi per molto tempo. Non avrei saputo trovare parole migliori e più significative di queste. In esse c’è tutto, non solo il dolore e la fatica che hanno attraversato questo periodo, ma anche la voglia di non farsene piegare, come persone e come parte di una comunità sociale, con la scuola al centro della vita dei giovani e delle loro famiglie.  

Nessuno di noi avrebbe mai immaginato di trovarsi a vivere una situazione così complessa, che ha coinvolto milioni di studenti e famiglie in tutto il mondo. È stato ed è difficile, inutile negarlo. Abbiamo dovuto reinventare dall’oggi al domani un modo nuovo di fare scuola, una didattica che oggi possiamo chiamare con il suo vero nome, e cioè didattica dell’emergenza. Tutti ci siamo rimboccati le maniche per ricostruire, pur a distanza, la comunità scolastica e  la relazione tra le persone.  Lo abbiamo fatto come siamo stati capaci, anche sbagliando, ma mettendoci sempre impegno e passione, provando sempre a ripartire dai nostri errori.  I problemi non sono mancati, inutile negarlo, e ve ne saranno ancora. La distanza e la mediazione dello strumento digitale hanno reso tutto più complicato, ed ora  le tante incertezze sul futuro imminente, in vista del prossimo anno scolastico, non sono trascurabili. E pur tuttavia non possiamo permetterci di farci scoraggiare. Ciò che abbiamo fatto in questi mesi – tutti insieme, studenti e famiglie, docenti e personale amministrativo e tecnico della scuola – e quello che ancora ci resta da fare è enorme, nella sua brutale semplicità: tenere aperta la scuola. Tenerla aperta davvero, nella sua essenza, che è costituita dalle relazioni tra le persone sulle quali lo studio e la conoscenza acquistano significato.

Le parole di questa mamma, che faccio mie ed estendo a tutta la nostra comunità dell’Istituto Maxwell, ci fanno capire che ciò che si è fatto fin qui ed il futuro che stiamo provando a progettare vanno nella giusta direzione. Queste parole, forse anche troppo generose, così cariche di fiducia e di umanità, testimoniano di un incontro, di una scommessa di futuro che c’è stata e che ci sarà.

– Luciana Zampolli

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