I.I.S. J.C. Maxwell

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Istituto Maxwell

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Giorno della Memoria

Il Maxwell per il Giorno della Memoria: iniziative e percorsi di riflessione

Nell’ambito delle celebrazioni per il “Giorno della Memoria” del 27 gennaio l’Istituto J.C.Maxwell di Nichelino è presente con  serie di iniziative “per non dimenticare”. Dopo il collegamento con il sito del MIUR della settimana scorsa, per seguire in diretta la testimonianza di Liliana Segre, iniziativa cui hanno aderito numerose classi dell’Istituto, il giorno 27 gennaio 2020, in collaborazione con il Museo Diffuso della Resistenza di Torino, le classi quinte dell’Istituto Maxwell sono impegnate in un percorso guidato nei luoghi della memoria della città di Torino, visitando alcuni luoghi simbolo e ripercorrendo le biografie di alcuni protagonisti ai quali sono state dedicate le “pietre di inciampo” posizionate davanti alle abitazioni di coloro che vennero deportati in seguito alle leggi razziali. Gli studenti visitano le “pietre di inciampo” dedicate alla memoria di Adua Nunes (morta ad Auschwitz nel 1944), del domenicano Padre Giuseppe Girotti (Dachau 1945), di Ferdinando Bagatin (Gusen Perg 1945) e di Benvenuto, Enrico e Mario Colombo (Auschwitz 1943; 1943; 1944). Il giorno 29 gennaio 2020, invece, il Maxwell ospita gli storici di ISTORETO (Istituto per la Storia della Resistenza di Torino) che, nell’ambito del progetto per la conoscenza del “Calendario civile” italiano, affrontano la giornata della memoria non solo dal punto divista del suo significato, ma ripercorrono anche le fasi storiche, politiche e civili che hanno portato all’istituzione di questa ricorrenza a partire dalla risoluzione dell’Onu del 2005.  L’incontro è il terzo di una serie di lezioni proposte da ISTORETO congiuntamente agli studenti del Maxwell e dell’Erasmo da Rotterdam, sul contesto e significato delle celebrazioni del 4 novembre (festa dell’Unità Nazionale e delle forze armate) e del 12 dicembre (anniversario della strage di piazza Fontana). Seguiranno, dopo la data di gennaio, questa volta presso l’Istituto Erasmo da Rotterdam, gli ultimi tre incontri del ciclo: il 10 febbraio (Giorno del ricordo dei massacri delle foibe e dell’esodo istriano), l’8 marzo (Giornata della donna) e il 25 aprile (Festa della liberazione).

Ultimo ma non meno importante, dodici studenti del Maxwell partecipano al viaggio del Treno della Memoria, organizzato dalla Città di Nichelino in collaborazione con l’omonima associazione. Il viaggio si svolgerà dal 4 al 12 febbraio 2020, con tappa intermedia a Praga, visita al campo di Terezin, per poi raggiungere Cracovia e visitare il Campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau, il Ghetto ebraico, il quartiere Kazimierz e la Fabbrica di Schindler. Gli studenti hanno partecipato ad un percorso di formazione che prevede, come ultimo momento di incontro prima del viaggio, la partecipazione all’evento organizzato presso il PalaRuffini di Torino proprio nel giorno del 27 gennaio.

Nel corso delle lezioni della giornata del 27 gennaio, infine, docenti e studenti del Maxwell sono impegnati in singole iniziative di riflessione e memoria.

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Il 14 settembre riparte l'anno scolastico al Maxwell: per riallacciare un legame di comunità

Cari studenti, gentili famiglie, cari professori e personale tutto,

esattamente un anno fa assumevo l’incarico di dirigere l’Istituto Maxwell e, con una certa emozione, scrivevo su questo sito un messaggio di saluto a tutti voi. Dopo un anno mi trovo a rivolgermi a voi in condizioni talmente straordinarie e anomale che difficilmente sembra di vivere una dimensione di realtà. Eppure è realmente così.

Non si tratta “solo” di dare le necessarie indicazioni per la ripartenza dell’anno scolastico 2020/21, ma più profondamente di riallacciare un legame di comunità che questi mesi di distanza hanno necessariamente trasformato. Il rientro a scuola  rappresenta per tutti noi, fuor di retorica, un momento importantissimo di ricostruzione di questo legame.

Tutta la comunità del Maxwell sta lavorando senza sosta per far sì che i  nostri ragazzi possano riappropriarsi fisicamente della loro scuola e tornare a viverla nella quotidianità.

Per garantire un rientro in sicurezza, nel rispetto delle indicazioni ministeriali e delle autorità sanitarie, abbiamo dovuto fare alcune scelte coraggiose, eccezionali e valevoli solo per quest’anno scolastico 2020/21. Penso che saprete comprenderle e apprezzarle, nell’intento di assicurare ai nostri studenti alcune misure irrinunciabili di prevenzione delle situazioni di rischio, in particolare gli  affollamenti.

In sintesi, i punti chiave delle misure di sicurezza, elaborati dalle linee guida ministeriali sono:  il principio per cui chi ha la febbre resta a casa, il distanziamento statico di un metro nella disposizione dei banchi in aula, l’igiene frequente delle mani, l’utilizzo obbligatorio della mascherina protettiva quando si entra a scuola e nei momenti dinamici.

Le principali indicazioni organizzative sono:

  • ingressi scaglionati alle ore 8.00 e alle ore 8.50 per evitare l’affollamento sui mezzi di trasporto;
  • organizzazione della settimana di lezione su 6 giorni – dal lunedì al sabato, con sabato leggero di 4 ore -, in modo da ridurre al minimo i rientri pomeridiani ed evitare così gli assembramenti della pausa pranzo;
  • ristrutturazione dell’orario, con moduli di 50 minuti, due intervalli e didattica digitale integrata (da attivarsi al bisogno, anche in relazione all’evoluzione della situazione epidemiologica), per rendere più flessibile l’organizzazione della didattica;
  • ingressi distribuiti sui diversi accessi dell’edificio scolastico;
  • collocazione delle classi in aule dedicate, in modo da evitare spostamenti da un’aula all’altra, tranne che per recarsi in laboratorio o in palestra.

 

Per i genitori e i visitatori esterni: ingresso a scuola consentito solo su appuntamento con gli interessati (segreteria, docenti ecc.), previa telefonata o e-mail.

Leggerete una dettagliata circolare (la n. 10 del 9/9/2020) con tutte le istruzioni, frutto di un protocollo elaborato dal Responsabile della sicurezza dell’Istituto Maxwell e regolamentato con delibera del Consiglio d’Istituto, dopo la discussione in Collegio docenti.

Tutto  questo – lo sappiamo bene –  è una rivoluzione delle nostre abitudini, ma tutto ciò risulta essere inevitabile, a fronte di una situazione assolutamente eccezionale. I professori e il personale tutto saranno accanto ai nostri ragazzi per aiutarli ad assimilare i comportamenti di prevenzione, che devono diventare una routine consolidata. I ragazzi stessi sono protagonisti, grazie alla presenza qualificata del gruppo dei peer educator, che accompagneranno i loro “colleghi” in questo percorso di acquisizione di regole condivise. La tenuta del sistema e la sua capacità di garantire sicurezza e tranquillità – pur nelle tante incognite ed incertezze che la situazione ci presenta – dipende da tutti noi. Dal fatto che tutti facciamo la nostra parte: gli studenti e le famiglie, nel grande impegno della responsabilizzazione verso comportamenti adulti; i docenti, nella quotidianità di una routine in classe tutta da ricostruire; il personale amministrativo e tecnico con il loro preziosissimo lavoro “dietro le quinte”; i collaboratori, con un carico di lavoro importante per garantire la massima igiene negli ambienti scolastici.

Tutti proteggiamo tutti. Dimenticare la mascherina, non rispettare le prescrizioni di sicurezza, mostrandosi superficiali rispetto ai comportamenti di prevenzione, non sono cose da poco, ma al contrario rappresentano il venir meno di un principio di responsabilità e collaborazione che è la precondizione per far sì che nostra comunità scolastica possa riattivarsi.

Il mio augurio in questo inizio di anno scolastico così complesso è allora questo: che tutti noi sappiamo sostenere i ragazzi in questo difficile impegno, favorendo non solo la sicurezza ma la loro crescita personale. Lavorando insieme, tenendoci in contatto, facendo comunità per far sì che le cose funzionino davvero.

– Luciana Zampolli

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